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Pasqua 2012
post pubblicato in diario, il 8 aprile 2012


 

 


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Natale 2011
post pubblicato in diario, il 25 dicembre 2011





 

 

Per Natale vanno bene gli Auguri.

 

Per il nuovo anno…

 

CHE DIO VI AIUTI !!!



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Ore 17 e 58 minuti
post pubblicato in Stragi del '92 e '93, il 23 maggio 2011


 


E’ l’ora in cui 19 anni fa, all’altezza dello svincolo di Capaci, un tratto di autostrada imbottito di tritolo saltò in aria portandosi via Giovanni Falcone, la moglie, 5 agenti di scorta e buona parte delle possibilità che questo paese abbia mai avuto di diventare un posto migliore. Dopo 57 giorni, anche le ultime speranze sparirono sotto le macerie di Via D’Amelio, dilaniata dall’esplosione che costò la vita a Paolo Borsellino e altri 5 agenti di scorta.

Questo, però, è un paese dove ogni giorno è buono per ricordare i morti ammazzati. Basterà aspettarne ancora qualcuno e arrivare al 27 maggio per doverci soffermare al ricordo e alla commemorazione della strage del ’93 di Via dei Georgofili, l’ennesima follia stragista del sodalizio masso-politico-mafioso che sin dalla sua nascita segna il destino della nostra bistrattata e malconcia Repubblica.

Giorni fa, proprio in ricordo di quella e di tutte le stragi, dal suo sito internet l’Associazione tra i familiari delle vittime di Via dei Georgofili ha lanciato l’appello alla divulgazione del manifesto 2011 per la memoria della vittime delle stragi di mafia. Per la prima volta, però, ho un dubbio sulle parole della Signora Maggiani Chelli, Presidente dell’Associazione, espresse nel comunicato che accompagna l’appello e il manifesto. Ed è una vera sorpresa, perché è quasi impossibile non condividere le lucide analisi, i commenti e le sottolineature dei suoi comunicati che di volta in volta fotografano con chiarezza e capacità di sintesi fatti, deposizioni e sviluppi delle indagini e dei processi che tentano di far luce sugli anni più bui della nostra storia recente.

Il dubbio riguarda la delimitazione della strategia terroristica-mafioso-istituzionale al periodo compreso tra il 14/5/93 e il 14/4/94. Non capisco proprio come si possano escludere da questo conteggio le stragi di Capaci e di Via D’Amelio, ancorché avvenute un anno prima (1992). Come sembrano delineare le indagini, infatti, tutte le bombe del ’92 e ’93 (anche quella del fallito attentato all’Addaura del 1989) ebbero un unico disegno e la stessa regia, anche se poi altri, ammesso e non concesso che non fossero direttamente coinvolti, probabilmente approfittarono della fragilità della Repubblica per meri fini economici.

O mi sbaglio?

Detto questo, non trovo miglior modo di commemorare la morte di Giovanni Falcone e dei suoi compagni di sventura che quello di continuare a tenere accesa l’attenzione su quegli eventi, diffondendo le notizie sugli sviluppi delle indagini e dei processi. Aggiorno perciò la rubrica delle Stragi del ’92 e ’93 (Leggi: 1 2 3 - 4 - 5 - 6 - 7) con questa nuova raccolta di articoli che riprende il filo interrotto il 19 Luglio 2010.

Mafia: procuratore Palermo, al lavoro da tempo su ipotesi trattativa Stato-Cosa nostra

Falcone, riaperta l’inchiesta sulla strage. Caccia a chi fornì l’esplosivo a Cosa nostra

Mafia, riaperta l'inchiesta sulla strage di Capaci

Magistrati esaminano documenti Ciancimino

Siino: "Raccontai dov’era il covo di Provenzano, ma non fu arrestato". Diretta dal processo Mori

Ciancimino: per l'esplosivo in casa indagato anche l'amico

Ciancimino resta in carcere ma cade l'aggravante di mafia

Codice 17: Unabomber e le stragi del '92 e '93

Mancino e il "teorema Brusca"

Massimo Ciancimino torna a deporre

News dal processo Mori-Obinu

Ciancimino depone al processo Mori: “Il puparo? Un autista dei carabinieri”

Ciancimino: "Ecco chi mi ha consegnato le lettere sull'ex capo della polizia De Gennaro"

Ciancimino accusa De Gennaro. E spunta l’ombra del “puparo”

mafia: Ciancimino jr ribadisce accuse a De Gennaro

Brusca, Dell'Utri e Cosa Nostra

Scoperto l'archivio segreto di Ciancimino tutti i pizzini del padre in uno sgabuzzino

Ass. Georgofili: su Berlusconi e Dell'Utri parole di Brusca male interpretate

Dell'Utri, Berlusconi, Brusca e Mancino, trattative a go go?

Firenze, Giuseppe Graviano risponde ai pm, tace solo su Dell’Utri e Fininvest

Tranchina: Giuseppe Graviano aziono' il telecomando in Via D'Amelio

Brusca: ''Berlusconi e Dell'Utri con le stragi del '93 non c'entrano''No, Berlusconi c'entra e Dell'Utri peggio!

Si pente l'ex Procuratore antimafia Pier Luigi Vigna

''Vigna dica chi sa la verita' sulle stragi''

Udienza processo Francesco Tagliavia/strage Georgofili

Audizione di Giovanni Brusca al Processo Tagliavia

Brusca: ''Omicidio Falcone rinviato piu' volte''

Mafia: Brusca, Dell'Utri e Ciancimino volevano portare la Lega a Riina

Brusca: "Nel '92 rapporti con la politica e a livello nazionale con Andreotti"

Le arance di Mangano e i messaggi dei boss alla Fininvest

Li Gotti: ''Capire se Borsellino ucciso per no a trattativa''

Barcellona impiccata alla Corda Fratres

Sasinini e la trattativa

Fermo di Ciancimino, indaga il Csm. Ingroia: inchiesta non ci preoccupa

Mafia: in corso interrogatorio neo pentito Tranchina

Operazione Ingroia, il pm nemico pubblico

Di Matteo: Stato - mafia ecco i fatti

Processo Mori: e' scontro tra due ufficiali dei carabinieri

Mafia: procuratore Palermo, su 'trattativa' competenza primaria e' nostra

Mafia: pm Ingroia, da noi mai slealta' con Procura Caltanissetta

Processo Mori: no confronto Martelli-Tavormina

Ass. Georgofili: "Commissione per accertare presenza mafiosi in Parlamento"

Ciancimino contro Ciancimino

Massimo Ciancimino nello stesso carcere dell'ingegnere “Lo Verde”

Ciancimino, il gip di Parma convalida l’arresto

Ciancimino? Non e' mai stato una icona dell'antimafia

Ass.Georgofili: ''Forze oscure contro la testimonizanza di Tranchina''

Quando Provenzano fu salvato dalle pecore

A chi giova il silenzio di Fabio Tranchina?

Antonio Ingroia sulla vicenda Ciancimino

Pacco bomba a casa Ciancimino, sullo sfondo appare l'ombra di un "puparo"

Calunnia aggravata contro De Gennaro: Ciancimino fermato

Ecco l'atto di accusa di Massimo Ciancimino

Ciancimino in carcere a Parma, domani l’interrogatorio dei pm

Arrestato per la strage di via D'Amelio, Tranchina tenta il suicidio in carcere

Tranchina tenta suicidio, interrogatorio posticipato

La verità di Tranchina sulle stragi. Il mafioso «pentito per una sera»

La Maledizione di Via D'Amelio

Strage Borsellino: in manette Fabio Tranchina

L'autista dei Graviano si pente per un giorno. Parla delle stragi, poi la moglie lo fa ritrattare

Borsellino, preso un altro killer

''Vogliamo la verita' sulla morte dei nostri figli''

''Il Papello dimenticato''

Gli smemorati della trattativa

Stragi 92-93, audizione Capriotti: Mai conosciuto colonnello Mori

Ass.Georgofili: ''Stragi'93 per coprire ruberie''

Trattativa: ieri il confronto tra Martelli e Mancino

Mafia – Stato, l’incredibile sortita di Roberto Castelli

Ass.Georgofili: ''Nel 2004 no trattative, ma tolti 41 bis''

Lari: ''Non mi risulta trattativa di cui parla Castelli''

Castelli: "Nel 2004 rifiutammo una trattativa con Cosa Nostra"

'Trattativa stato-mafia nell'interesse del futuro governo Berlusconi'

Mafia, Alfano (Idv): 'Trattativa passa per Barcellona Pozzo di Gotto'

Colpo di Stato

Ass.Georgofili: ''Su fatti '93 siano sentiti Capriotti e monsignor Fabbri''

Mafia: trattativa; ci sara' confronto Mancino-Martelli

Mafia: trattativa; Mancino, da sempre a favore del 41 bis

Stragi'93: al processo Tagliavia deporranno i Graviano e Brusca

Violante: ''Cosi' rifiutai incontro riservato con Ciancimino''

Omicidio Piazza: nuove rivelazioni dal poliziotto-talpa

Trattativa: l'ipocrisia e i silenzi degli omuncoli

Conosciamo l'Ultimo tra gli Ultimi

Processo Mori: la difesa dice no a citazione Ciancimino e Brusca

«Questo mafioso finanziò Berlusconi»

Trattativa Stato-mafia. La Procura di Palermo ascolterà l'ex ministro dell'Interno Nicola Mancino

La Trattativa sulle stragi 92/93, una ferita lacerante per la Democrazia

Moglie Ciancimino, De Gennaro ci aiuto'

Trattativa e 41-bis, un passato che non vuole passare

"Dopo l'Addaura Emanuele mi disse: in quell'attentato c'entra la polizia"

Mafia: Martelli, Mancino nega ma io lo avvertii sui Ros

Trattativa: Mancino a pm, ''Pronto a testimoniare''

Trattativa: 1.800 pagine per risalire alla verita'

Brusca: ''Dell'Utri nostro referente''

Mafia: processo Mori, pm chiede audizione Ciancimino e pentiti Siino e Brusca

“Non sapevo nulla dei rapporti tra Vito Ciancimino e la polizia”

Riotta rifiutò lo scoop su Berlusconi e Dell’Utri

Per Brusca la trattativa era in due tempi. Prima con la sinistra Dc e poi con Forza Italia

I boss, B. e il patto segreto

Mafia: Ciancimino porta nuove carte in Procura

Mafia: trattativa e 41 bis; nuovo dossier Procura palermo

Ass. Georgofili: ''A Graviano non sia permesso di inviare ''messaggi'' in aula''

Ass. Georgofili: non soddisfa per nulla il confronto Spatuzza e Graviano

Negazionismo di Stato

Lumia: ''Da Subranni ennesima conferma che non c'e' interesse a collaborare''

Antimafia: Subranni, non seppi nulla contatti Ros-Ciancimino

Il sussulto dell'indagato

“Cercavamo di ottenere il risultato”. Al processo Mori parla De Donno

Mafia: Mori; De Donno, non ci fu nessuna trattativa

De Donno: ''L'idea di contattare Ciancimino fu mia''

Vincenzo Agostino: ''Ministri dicono di non ricordare mio figlio''

Antonello Piroso intervista Antonio Ingroia a ''Niente di personale'' su La7

Caso Agostino: chiediamo che sia tolto il segreto di Stato

Mafia: Dalla Chiesa, chiarezza su trattativa con Stato

Mafia: pm Ingroia, acquisiremo documento Sco del '93 su trattativa

Mafia: Violante, ricerca trattativa e' strategia permanente di cosa nostra

Una nota dello Sco rivela: ''Le bombe erano per la trattativa. L'Antimafia lo sapeva gia' dal 1993''

L'allarme sulla trattativa coi boss perduto nei cassetti dell'Antimafia

Palermo, Caltanissetta e stragi 92/93: uragano declassato a brezza?

Ass. Georgofili: "Alcuni uomini dello stato bugiardi. Si riapra l'indagine sulla strage"

Malato per deporre, sano per fare il Procuratore

Trattativa mafia-Stato, nuove accuse di Brusca: "Dell'Utri referente di Riina dopo morte di Lima"

Interrogatori paralleli tra ''trattativa'' e revoche del 41 bis

Stragi 1992-‘93, individuato l’ultimo uomo della bomba di via Palestro

''I Graviano devono collaborare con la giustizia. Solo allora disposti a

sentirli in aula''

Mafia: Canale, Borsellino volle incontrare Mori e De Donno

''Borsellino volle incontrare Mori e De Donno''

Ferraro: ''Mai nessuno mi parlo' di trattativa''

Strage di Via D'Amelio, ''il segnale non arrivo' dal Castello Utveggio''

Storie di Cosa nostra, gamberoni e linguine all'aragosta. Con la paura di una nuova guerra di mafia

Il silenzio dei colpevoli

Mancino al processo Tagliavia: ''Mai saputo di trattativa con lo Stato''

Mancino: ''Seppi di cattura Riina da Capo dello Stato''

La Ferraro su Trattativa: ''Mai nessuno me ne parlo'''

Trattativa e 41-bis, un passato che non vuole passare

Ass. Georgofili: ''Conso ha scritto pagina buia sulle stragi del '93''

Ass. Georgofili: ''Conso non ha chiarito. Faccia nomi''

Stragi ’93, l’ex ministro della Giustizia Conso: “Escludo ogni trattativa sul carcere duro”

Conso: ''Nessuna trattativa Stato-mafia''

I dubbi di Maggiani Chelli sulle parole di Conso

Documenti costituzione ''Partito Cosa Nostra'' acquisiti a processo Stragi

Mafia: pentito Romeo, 10 milioni di lire a testa per fare le stragi

Mafia: pentito Romeo, stragi '93 per alleggerire 41 bis

Mafia: pentito Romeo, stragi per premier

Mafia: inchiesta trattativa, ecco perche' resta a Palermo

Ass. Georgofili: ''Continuiamo a credere alle dichiarazioni di Spatuza''

Mafia: Spatuzza, Graviano davanti a pm ebbe paura di parlare

Mafia: Stragi '93; Suggeritore? Da Spatuzza a difesa solo no

Spatuzza, a Firenze e a Milano non erano previsti morti

Spatuzza, per strage in Via D'Amelio condannati innocenti

Processo Mori, l'imputato attacca sulle contraddizioni di Conso

Mafia: ex capo Dia smentisce Martelli, non mi parlo' di contatti tra Ros e Ciancimino

Mazara e le stragi del '93

Maggiani Chelli: ''Dal '93 piangiamo i morti delle stragi e non abbiamo la verita'''

Trattative Stato/Cosa nostra? Quadratura del cerchio

Stragi 93, parla Spatuzza: "Chiedo perdono a questa città"

«Ad Arcore anche i mafiosi»

Stragi '93: teste malato, rinviata audizione pentito

L'Italia è una repubblica fondata sulla mafia

Ingroia:'Qualcuno vuole lasciarci nell'anticamera della verità'

Condannato l'uomo che brindo' a strage Capaci

Ass.Georgofili: ''Verita' su stragi sia stabilita nei processi''

Ass.Georgofili: ''Cerchiamo le responsabilita' istituzionali e politiche sulle stragi''

Mafia: trattativa tra Stato e boss, pm Palermo risentono ex capo Dap Amato

Trattativa: Nicolo' Amato interrogato a Palermo

In pizzino Vito Ciancimino nomi Berlusconi e Dell'Utri

Trattativa: pm Palermo interrogano ex senatore Cirami

Stragi '93: pentito accusa Berlusconi, "Giuliano mi disse: c'è lui dietro gli attentati"

Mafia, stragi nel ’93: pentito accusa Berlusconi

Mafia: pm Lari, ci sara' accelerazione su strage via D'Amelio

Caso Borsellino verso la revisione

''Date un nome quella che qualcuno non vuol definire trattativa e per la quale noi pagammo''

Ass.Georgofili: ''Vogliamo spiegazioni sulle revoche dei 41 bis nel '93''

Mafia: trattativa tra stato e mafia, l'antimafia riscoltera' ex ministro Conso

Stragi '93: Ganci, mai capito il perche' delle bombe

Mafia, chi e' faccia da mostro

Processo Mori. Giudice Sabella: il pm Chelazzi voleva indagare Mori

Processo Mori, per Sabella ''scarsa limpidezza del Ros''

Ass.Georgofili: ''Non ci lasceremo toccare dalle dichiarazioni di Giuseppe Graviano''

Il suicidio Mattarella

Grasso: "Lo Stato non contribuì alla verità sull'attentato all'Addaura''

Addaura, un attentatore del giudice Falcone incastrato dopo 21 anni dalla prova del Dna

Maggiani Chelli: ''Nel '93 le stragi per Ragion di Stato''

Nuovo interrogatorio per Ciancimino Jr

Due procure indagano su «Faccia da mostro» e i suoi contatti istituzionali

Mafia, stragi e depistaggi «Faccia da mostro» ha finalmente un nome

Paolo, magistrato in gabbia tra Capaci e via D'Amelio

Mafia: procura Palermo, versioni Conso contrastanti

Mafia: su trattativa pm chiedono a Dap atti su 41 bis

Pisanu: ''Riina parla contro lo Stato''

“Potevamo catturare Provenzano nel 2001?

Processo Mori, carabiniere racconta "Fu bloccato il sequestro del papello"

''Nel 2005 impedirono il sequestro del papello''

Processo Mori: chiesta audizione ex vice dirigente Dap Fazioli

Mafia: Palermo, Massimo Ciancimino interrogato in procura

“Lo stato colluso” e la morte del giudice . Il libro ‘Gli ultimi giorni di Paolo Borsellino’

Dissociazione e 41 bis: “Lo Stato trattava sul papello già nel 1992”

Faccia da mostro, signor Franco e il film “Fantamafia”

A ''condannare'' Borsellino non fu solo la trattativa Stato-mafia

Trattativa: si compongono nuovi pezzi del ''puzzle''

Mafia, trattativa con lo Stato: secretate dichiarazioni Scalfaro e Ciampi

Trattativa Stato-mafia, i pm interrogheranno Gianni De Gennaro

'Mio padre da Mancino'

Ass.Georgofili: ''Graviano racconti tutto quello che sa ai magistrati''

Ciancimino jr: testimone o gran depistatore? La replica di Sandra Rizza

Ciancimino jr: testimone o gran depistatore? La risposta di Nico Gozzo

Mafia: trattativa tra Stato e Cosa Nostra, Pm Palermo interrogano funzionari Dap e Viminale

Mafia: a processo Firenze ammessi testimoni Conso e Mancino, no Ciampi e Scalfaro

Mafia: stragi '93, Corte Firenze non ammette Ciancimino come teste

Stragi 92/93 e il treno della verità

Parla il procuratore di Caltanissetta Lari: "La trattativa è il movente di via D'Amelio"

Sergio Lari: "La 'trattativa' ha avuto un ruolo nella strage di Via D'Amelio"

Gozzo: "Borsellino pagò il suo no alla trattativa con i clan"

Mafia, trattativa con lo Stato i pm ascolteranno Scalfaro e Ciampi

La strage di via D’Amelio. Gli ultimi istanti della vita di Borsellino svelati dal 3D

Gli ultimi giorni di Paolo Borsellino

Il prefetto: "Niente più scorta a Ciancimino". Trattativa, spunta il telefono del signor Franco

L'accordo

Le risposte di Ayala

Spatuzza pentito attendibile

Massimo Ciancimino indagato. La procura di Caltanissetta: “Calunniato De Gennaro”

Ass.Georgofili: ''Sulle stragi chi sa deve parlare, qualunque sia la verita'''

Provenzano for President

Giuseppe Ayala contro Salvatore Borsellino: Commiserazione, rabbia e sete di verita'

La trattativa e le lacrime di Massimo Ciancimino

Assegni e viaggi senza scorta, il mistero Ciancimino

Ciancimino: ''Qualcuno mi vuole delegittimare''

Ciancimino Jr. E ora la sua partita piu' difficile mafia e spie, la verita' sui segreti

Rapporti Stato-Mafia, l’ex capo della Polizia De Gennaro querela Massimo Ciancimino

Ass.Georgofili: ''Fare chiarezza in tribunale su presunte trattative mafia-Stato''

'Il Signor Franco', Cosa nostra e il silenzio degli ingiusti

Ass.Georgofili. Stragi del '93: ''Palamara chiarisca''

La trattativa Stato-mafia? Roba da storici, non da pm

Santino Di Matteo racconti tutta la verità!

Ciancimino a Dia: ''Qui a Roma incontravo signor Franco''

Ass.Georgofili: ''Santino Di Matteo dica verita' su strage Georgofili''

Maggiani Chelli: ''Auspichiamo che su verita' stragi non vengano posti ostacoli''

''Aprire gli archivi per scoprire l'identita' del sig.Franco''

Ciancimino, una talpa accanto a Falcone: "Così portammo in Svizzera 2 miliardi"

Fallito attentato stadio Olimpico: quei misteriosi collegamenti con Gladio e Peteano

Due trattative, cioè nessuna

Mafia: procuratore Lari, quasi certa revisione processo su stragi 1992

Distrazioni di massa sul biennio stragista '92-'93

Un'amara constatazione

Mafia: procuratore Lari, per noi Gaspare Spatuzza e' attendibile

Mafia, il monito del pm Ingroia: "Sulle stragi ci sono ancora ampie zone buie"

"Voi parlate di trattativa, io da un pezzo parlo di 'patto'"

Ass.Georgofili: ''In questo Paese c'e' chi conosce la verita' sulle stragi e non parla''

Del mancato rinnovo del 41bis beneficiarono 340 ''uomini d'onore''

Audizioni eccellenti sulla trattativa mafia stato

Onore e pregiudizio

Quel file nascosto di Spatuzza che potrebbe riscrivere la storia

Processo Tagliavia: niente pietismo, ma collaborazione nella ricerca della verità

Stragi del '93. Processo al boss Tagliavia

Stragi di mafia del ’93, lo Stato non si costituisce parte civile nel processo

''Dalla mafia mi guardo io, dallo Stato mi guardi Dio!''

Stragi '93: inizia domani il processo a Tagliavia

Falcone, la rivelazione del pm Tescaroli, "Un Piper sconosciuto sorvolava Capaci"

Riina dovrà risarcire i familiari di Falcone, "Ma la delegittimazione arrivò dallo Stato"

Giovanna Maggiani Chelli: 'Ora serve solo la verità'

Mafia: Trattativa; chiesto spostamento indagine, pm respingono

Ciancimino junior teste al processo De Mauro: ''Su delitti di mafia la regia e' tutta romana''

Deposizione Ciancimino processo De Mauro

Mafia: Amato, nessuna trattativa, era Parisi a pressare

Mafia, l'ex Dap Nicolò Amato ai pm: pressioni dal Viminale per revocare 41 bis

Mafia: penalisti, 41 bis e' 'tortura democratica' va abolito

Mafia: Ciancimino, nome Amato difensore mio padre suggerito da Mori

Strage Georgofili, un eccidio che si doveva fare

Talpe e ricatti, così “sparì” il carcere duro

"Amato avvocato di mio padre su ordine di uomini dello Stato"

Ass.Georgofili: 'Come possibili stragi '93 se lavoro istituzioni era volto ad evitare nuovi morti?'

Pm Palermo attendono verbali audizioni Conso e Mancino

Trattativa Stato-Mafia. Indagato l'ex capo del Ros Antonio Subranni

La trattativa e il documento smarrito sul 41 bis

Mafia, Amato: "Proposi io misure più efficaci". Martelli: "Non voleva il 41bis"

Mafia: 41 bis nel '93, Pm Palermo vogliono sentire ex Dap Amato

Mafia:Pm Caltanissetta sequestrano documento Amato su 41 bis

Massimo Ciancimino in Procura dopo ritrovamento pistola

Da Conso a Mancino, la memoria a intermittenza

Ass.Georgofili: ''Importante collocare nel tempo fallito attentato all'Olimpico''

Stragi '93: Graviano chiamato a testimoniare

Trattavano, ma a loro insaputa

Il momento della verità

Così è crollato il muro dell'omertà, ora lo Stato ammette un cedimento

Mafia e Stato: Un'intesa a colpi di 41 bis

Trattativa Stato-Mafia, stop al 41 bis, spunta il suggeritore di Conso

Mafia: procuratore Palermo, dichiarazioni Conso per noi una novita'

Conso: ''Decisione revoca 41 bis nel '93 per interrompere le stragi''

Sonia Alfano: ''Conso conferma volonta' istituzioni di mandare segnali''

Conso: “Nel ’93 non rinnovai il 41 bis per l’Ucciardone e evitai altre stragi”

Pistola carica per Ciancimino jr. La vedova di Don Vito: "Noi da Berlusconi"

Mafia, Conso: ''Nel '93 per mia scelta non rinnovai il 41 bis ed evitai altre stragi''

Intervento di G.M.Chelli a TVL il 10/11/2010

Alfano, attacco fallito

Mafia: Massimo Ciancimino, mio padre incontro' Silvio Berlusconi

Mafia: Massimo Ciancimino, mio padre era un tramite tra boss, istituzioni e imprenditori

Raccolta differenziata

Processo Mori-Obinu: sul ''papello'' saranno sentiti i carabinieri

Mafia: processo Mori, nuove indagini per individuare autore 'papello'

'Via D'Amelio, regia esterna'

Le scomode verita' affogate

"Trovai il papello di Ciancimino ma il colonnello mi disse: lascialo lì"

Il papello nascosto

Via D'Amelio, tre mesi per la verità sui killer

Mafia, indagine sulla trattativa; un'Agenzia deviata fra gli 007

Una "struttura" per gli affari sporchi, caccia ai fantasmi degli 007 infedeli

La lettera del falso pentito Scarantino e la risposta di Agnese Borsellino

Patti oscuri, ricatti e depistaggi, così lo Stato fu tradito dai suoi servitori

Borsellino: pm Lari, vicini a chiudere indagine su Spatuzza

Pm Di Matteo: 'Chi sa di trattativa con Stato parli'

Ass. Georgofili: ''Fare chiarezza su parole di Giuseppe e Vincenzo Ferro''

Spatuzza: "Un uomo dei servizi nel garage dove si preparò l'autobomba per Borsellino"

Stragi e trattativa, nuovi sviluppi

Processo Mori: depositati nuovi verbali con dichiarazioni ufficiali carabinieri

Terminato interrogatorio Massimo Ciancimino a Caltanissetta

Ciancimino indagato per concorso esterno

Trattativa Stato - Cosa Nostra: Mori indagato per concorso esterno

Trattativa Stato-Mafia, il generale Mori indagato per concorso esterno

Trattativa Stato-mafia, indagato per concorso esterno il generale Mario Mori

Dia Caltanissetta perquisisce auto Ciancimino

Martelli e le stragi di mafia '92-'93: "No trattative, ma abuso di potere"

Ascoltato dai pm della Dda il fratello di Emanuele Piazza

Mafia, Ciancimino jr interrogato sui rapporti del padre con Berlusconi

Via da Palermo lo 007 indagato. La Procura cerca nuovi riscontri

''Lodo Alfano non abbia valenza per reati come strage terroristica ed eversiva''

Via D'Amelio, un dossier dei servizi dietro il falso pentito Scarantino

Mafia, indagato uno 007 per la trattativa ."E' il capitano che minacciò Ciancimino"

"Dopo l'Addaura Emanuele mi disse: in quell'attentato c'entra la polizia"

Mafia: Riina attraverso legale, anche i servizi per via d'Amelio

Falso sara' lei

Processo a Mauro Obinu e Mario Mori

Ass.Georgofili: ''Mai potremmo perdonare uomini appartenenti a Cosa Nostra''

Mafia: Ass.Georgofili,difficile dare nome a mandanti esterni. Maggiani Chelli assicura, lotta 'fino ultimo respiro'

S. Borsellino: ''Magistrati non si uccidono piu' con bombe''

Nessuna manipolazione nel papello

Veri i documenti di Ciancimino. Ma il papello resta incerto

Maggiani Chelli: ''Gravissimo mettere sotto inchiesta un magistrato come Di Matteo''

Maggiani Chelli: ''Spatuzza va ascoltato in un Tribunale dello Stato non in Commissione Antimafia''

Borsellino sapeva della 'trattativa'

Ass. Vittime Strage Via dei Georgofili – Comunicato n.30

Via D'Amelio, il giorno dello sciacallo.

La trattativa e la cattura di Riina secondo Don Vito

Mafia, indagato Schifani

Mafia: processo Mori, udienza rinviata al 12 ottobre

Processo Mori: Borsellino sapeva. Questa e' l'unica cosa certa

Mafia: Mori; Ferraro, incontrai De Donno tra stragi '92

Mafia: Ferraro, Falcone capi' che con morte Lima tutto era possibile

Ferraro: ''Dopo Capaci incontrai De Donno e lo dissi a Borsellino''

Pm Di Matteo: ''Ciancimino manipola lettere? Non ci risulta''

Mafia: Massimo Ciancimino querela Mori, dimostrero' sua malafede

Mafia: Mori, Ciancimino manipola documenti

Processo Mori, agli atti lettera di Vito Ciancimino

Le domande che non avrei voluto fare

Domani riprende processo Mori-Obinu, in aula Liliana Ferraro

Ciancimino in procura Palermo per interrogatorio

Meglio vivo: i perchè sulle ultime ore di Giuliano

Ass. Georgofili: ''Preoccupati per ritrovamento eplosivo militare a Gioia Tauro''

Sangue di Stato, trattative di mafia

Don Vito & Silvio

Tutti i nodi vengono al pettine e Giovanni Brusca è un gran bel nodo fra i collaboratori di giustizia

Tutti i nodi vengono al pettine e Giovanni Brusca è un gran bel nodo fra i collaboratori di giustizia

Pronto? C'è nessuno?

Processo Mori-Obinu rinviato per malattia di un giudice

''Preoccupazione per proposta acquisizione documenti Ciancimino in commissione antimafia''

'Io, Riina, e l'infame Ciancimino'

I soldi di Berlusconi finanziarono la Dc?

Ciancimino, la perizia conferma

Ciancimino in procura Palermo su documenti padre

Ass.Georgofili: ''Stragi '93 non solo mafiose''

Mafia, l'ultimo intrigo dell'Addaura sparite le telefonate tra il boss e gli 007

Un tradimento al giorno leva Falcone di torno

Comunicato Associazione tra i familiari delle Vittime di Via dei Georgofili

Papello, mistero sull'autore

Messina Denaro come Riina: il ministro degli Interni annuncia la sua cattura

Chi ha paura muore ogni giorno

Mafia, il super killer racconta i segreti d'Italia

Ciancimino: ''Lascio Bologna, temo per vita di mio figlio''

Per le stragi niente paura

Quelle ombre su Schifani

Spatuzza e l'ultima tentazione dei Graviano

Le accuse di Spatuzza contro Dell'Utri e Berlusconi

Giovanna Maggiani Chelli: ''Lettera aperta all'On.le Walter Veltroni''

L'afa di Palermo, fra minacce, veleni e intimidazioni. Nuovi pupari o vecchi manovratori?

Misteri d'Italia

Falcone e Faccia da mostro

Un uomo dei servizi segreti indagato per le stragi di mafia ancora presta servizio!

Stragi di mafia, Relazione integrale del presidente Pisanu

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Pasqua 2011
post pubblicato in diario, il 23 aprile 2011







Buona Pasqua
dalla
N.A.T.O.


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Capodanno 2011
post pubblicato in Consiglio comunale, il 1 gennaio 2011








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Auguri
post pubblicato in diario, il 24 dicembre 2010





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Meglio la massoneria o un asteroide? (4)
post pubblicato in Passaparola, il 9 dicembre 2010





Ci risiamo. Dopo averla preannunciata sin dal 26 luglio scorso, giorno di pubblicazione della prima, finalmente la seconda missiva di Gioele Magaldi è divenuta realtà ed oggi è stata pubblicata sul sito del Grande Oriente D’Italia Democratico.

Ancora una volta, non avendo nulla a che spartire con la massoneria, mi presto al semplice ruolo di traghettatore del suo contenuto, di condivido solo gli insulti al Fratello Silvio, suggerendo la lettura ai sempre più numerosi lettori di Senzapretese.

D'altra parte, se il Tg3 ancora intervista Mastellla...


Lettera Aperta N°2 al Fratello Silvio Berlusconi
del 9 dicembre 2010

di Gioele Magaldi

Caro Fratello Silvio,

mi obblighi a scriverti di nuovo ,come del resto era prevedibile.
Amici comuni mi confidano che, proprio in questi giorni di dicembre, attendi con angoscia questa mia letterina, soprattutto visti gli esiti devastanti della prima epistola che ti inviai.

Esiti devastanti anzitutto per la stabilità della tua condizione interiore e la lucidità (scarsa) delle tue iniziative immediatamente successive.
Ti ricordi?

Correva il mese di luglio 2010, giorno 26: come uno schiaffone immateriale, ricevesti la Lettera Aperta n.1 al Fratello Silvio Berlusconi del 26 luglio 2010, messa on-line sul frequentatissimo Sito di Grande Oriente Democratico (www.grandeoriente-democratico.com ), subito rilanciata da Dagospia (www.dagospia.com), commentata dal Fatto Quotidiano (IL FATTO QUOTIDIANO del 27 luglio 2010 by Gianni Barbacetto: “E il maestro scrisse al ‘fratello Silvio’) e recitata per circa due mesi (agosto e settembre) di giorno in giorno, su CURRENT TV, Canale n.130 di SKY.

Rilanciata sul web, su You Tube e su innumerevoli blog e siti, stampata e diffusa in uffici, esercizi commerciali, ospedali, fabbriche, studi professionali, sedi di partiti e associazioni, sono pochi gli italiani che non ne abbiano letto almeno una parte o che non ne abbiano avuto nozione, diretta o indiretta. Nonostante i tentativi di censura tuoi e dei tuoi scagnozzi.

In effetti, essendo “aperta”, la Lettera era indirizzata non solo a te, ma anche ai nostri concittadini, confratelli massoni e non, donne e uomini.

Però era rivolta prima di tutto a te.

Nonostante ciò, non hai saputo far tesoro degli ammonimenti, delle diffide e dei fraterni consigli in essa contenuti.
Anzi, come ebbero a confidarmi persone a te molto vicine (sappi che sei circondato da innumerevoli triplo-giochisti), non appena leggesti quella fraterna epistola, preso dal panico, decidesti di giocare il tutto per tutto e attaccare a testa bassa coloro che- a torto- ritenevi potenziali “collaboratori” della tua imminente defenestrazione, da noi profeticamente annunciata.

Si trattava, invece, nel caso dei finiani(rei di dissenso interno, il diritto al quale è il pane quotidiano dei partiti liberi e democratici), di collaboratori e potenziali alleati nell’opera di salvaguardia della democrazia e della legalità per cui Grande Oriente Democratico sta da tempo lavorando.

Ricordi? Appena poche ore dopo la pubblicazione della Lettera Aperta n.1 al Fratello Silvio Berlusconi del 26 luglio 2010, e in conseguenza della sua lettura da parte tua e dei tuoi collaboratori (fraterni e non), hai preso due decisioni assai poco lucide e lungimiranti.

La prima è stata quella di ordinare l’assoluto silenzio sulla lettera e su quanto rivelava a proposito del tuo cursus massonico. Un silenzio puntualmente rispettato da parte di tutti gli operatori mediatici che sono al tuo servizio e libro paga, quasi come camerieri e maggiordomi di regime.

E si tratta di tanta gente, non soltanto del direttore del TG1 o di quelli di TG5, Studio Aperto e TG4. Persino nei media teoricamente di area “oppositiva” al tuo governo, nel centro-sinistra, ci sono giornalisti che si comportano come soldati di ventura in cerca di ingaggio. Pronti a sfumare, attutire, omettere, mistificare, in cambio di qualche inconfessabile prebenda.

Complimenti a te, caro Fratello, che ti alleggerisci volentieri di qualche “metallo” (in gergo massonico, come sai, alludo ai “piccioli”…) in cambio dell’omertà di professionisti senza morale; e complimenti a voi, cari pennivendoli italioti, sempre in cerca di padroni e committenti generosi, in barba a qualunque ideale o deontologia professionale.

Caro Fratello Silvio,

ovviamente non è per noi una novità la tua capacità di utilizzare e ammansire esponenti sinistrorsi del giornalismo e della politica.
Sappiamo tutto, noi. Anche quanto è lunga la lista. Solo in politica potremmo ricordarti una lunga sfilza di nomi, situazioni e inciuci, che parte dal comunista Cossutta (per qualche affaruccio con l’Unione Sovietica, giacché la Russia è sempre stata nel tuo cuore…), passa per il Veltroni degli anni ’80 (questioni pubblicitarie e conferma del tuo monopolio delle tv private…), i D’Alema, Bargone (Antonio) e Latorre (Nicola) degli anni ’90 (qui è meglio stendere un velo pietoso, perché altrimenti parecchi si farebbero male, tra commercialisti romano-pugliesi, banche inglesi e società off-shore destinatarie di ingenti fondi…). Per non parlare dell’ultima bischerata del sedicente rottamatore fiorentino, Matteo Renzi, che va ad ambientarsi e a confabulare ad Arcore, invece di mantenere un rigoroso profilo istituzionale.

Intendiamoci: per il futuro, personalmente, vorrei che Veltroni, D’Alema, Latorre e Renzi collaborassero tutti e ciascuno alla creazione (ex nihilo, perché attualmente non esiste) di un autentico e originale centro-sinistra: riformista, laico, libertario, con un progetto culturale, economico-industriale e sociale all’altezza delle sfide (impegnative) del XXI° secolo.

Tuttavia, per poter lavorare al presente e al futuro, occorre ripensare il passato e trarne utili insegnamenti.

Quindi, cari compagni Veltroni, D’Alema, Latorre e Renzi: basta con gli inciuci vecchi e nuovi. Cercate di non farci venire voglia di aprire armadi pieni di scheletri pericolosi, e lavorate con rigore e armonia alla rigenerazione civile del Paese.

Ma torniamo a noi, diletto Fratello Silvio.

E all’ordine del silenzio che hai impartito – un diktat capillare, dal giornalismo alla politica - col risultato che non un solo esponente del PDL si è azzardato a misurarsi con i contenuti della prima lettera, anche solo per smentirla o criticare l’attendibilità di certe imbarazzanti rivelazioni sulla tua poco onorabile carriera di massone.
Ma verrà il giorno in cui sarai costretto a dire almeno due paroline sulla tua identità di Maestro Massone (auto) Illuminato e sulla vera natura della Loggia di Arcore, operativa sin dal 1991.

Pesale bene quelle due paroline, allora. Perché tutto ciò che dirai o non dirai, te lo dico da fratello, potrà essere usato contro di te.
Ecco, io aspetto quel momento.

Poi c’è la seconda decisione poco lucida, e molto poco lungimirante, lasciatelo dire, che hai preso a causadella pubblicazione della Lettera Aperta n.1 : scatenare la caccia al presunto traditore.

Hai fatto deferire ai probiviri della PDL gli onorevoli Briguglio, Granata e Bocchino, censurando anche Gianfranco Fini e, di fatto, mettendo odiosamente alla porta sia il co-fondatore del “Popolo della Libertà” (quale libertà, quella di obbedire ciecamente alla tua dispotica, anti-democratica e illiberale persona?), sia altri rappresentanti del popolo sovrano eletti senza vincolo di sudditanza/vassallaggio a te, ma obbligati a rispondere del loro operato solo agli italiani che li hanno votati.

Con perfetta coerenza da contro-iniziato, poi, a chi pensavi di far presiedere la corte inquisitoria dei Probiviri del PDL che doveva infliggere il rogo agli eretici finiani?

Ovviamente al Fratello Maestro Illuminato (ritenuto in passato vicino all’ Opus Dei) Vittorio Mathieu, già molto intimo del Fratello Salvatore Spinello, Gran Maestro della C.A.M.E.A. (Centro Attività Massoniche Esoteriche Accettate) e infine approdato all’Accademia degli Illuminati fondata nel 2002 dal Fratello Giuliano Di Bernardo, ex Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia e della Gran Loggia Regolare d’Italia.
E sarà un caso?

Chiariamo, una volta per tutte, che tu e i tuoi degni compari piduisti e post-piduisti appartenete a quel tipo di massoneria (con la “m” minuscola) reazionaria, conservatrice, illiberale, elitaria, gerarchica, anti-democratica, che da secoli prende sonori schiaffoni dalla vera Libera Muratoria: quella laica, liberale, libertaria, anti-clericale, pluralista, democratica, talora anche socialista.
Eppure, più prendete sonore bastonate, più tentate di risorgere in nome di una presunta Tradizione e del vostro presunto diritto di Illuminati, presuntivamente predestinati al governo elitario del mondo.
Non scherzare con la storia, caro Fratello Silvio. E non scherzare con noi di Grande Oriente Democratico.

Noi siamo gli eredi di quelli che vi hanno sconfitto tra 1776 e 1783 in America del Nord, quando logge repubblicane, democratiche e patriote (poi statunitensi) sconfissero logge monarchiche filo-inglesi.
Siamo gli eredi di quei Fratelli (soprattutto girondini) che affermarono la Rivoluzione francese nella sua fase democratica e liberale (1789-1792), anche contro le logge legittimiste e contro-rivoluzionarie, il cui pensiero fu ben riassunto dal massone clericale e reazionario (proprio come te, caro Silvio) Joseph de Maistre (1753-1821).

Noi siamo i diretti continuatori del Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Giuseppe Garibaldi, e di tutti quei massoni garibaldini, mazziniani e cavouriani che hanno fatto il Risorgimento e l’Unità d’Italia. Quel Risorgimento e quell’Unità nazionale che tu e i tuoi beceri alleati leghisti vorreste demolire nella memoria e nella percezione generale degli italiani contemporanei.

Non te lo permetteremo, caro Fratello.

Ti abbiamo avvertito.

Non hai saputo o voluto capire.

E adesso non vedi in che cul de sac ti sei andato a mettere?

Da bravo massone, una volta ricevuto un “richiamo” e diversi “ammonimenti e diffide” da parte del sottoscritto, che ti è Fratello (“maggiore”) e che massonicamente ti chiamava ad un “lavoro a specchio”, avresti dovuto iniziare un serio processo di introspezione e auto-critica, volto ad emendare anni e anni di condotte contro-iniziatiche e assai nocive rispetto alla collettività nazionale di cui ti ostini a voler manipolare il consenso.

Purtroppo, la tua sciamannata reazione era anche sin troppo prevedibile. Ecco perché, profeticamente, la prima lettera ti aveva avvertito di un prossimo redde rationem. Quanto amaro dovrà essere il calice che ti accingi a dover assaporare, però, solo tu potrai determinarlo, con il tuo libero arbitrio.

Mi spiego meglio.

Il 14 dicembre prossimo, quale che sia l’esito della doppia votazione al Senato e alla Camera dei Deputati, qualunque sia il conteggio finale, cambierà ben poco: la tua stella si è ormai oscurata.
Basta leggere le cosiddette indiscrezioni di Wikileaks, caro Fratello, su cui ora è necessario dire un po’ di verità ai nostri concittadini.
Tu e lo pseudo-Fratello Franco Frattini (anch’egli sciaguratamente approdato, da posizioni liberal-socialiste e laiche, a strumentali velleità neo-clericali e conservatrici da ateo devoto) sapete bene come stiano le cose, perciò non continuate a menare il can per l’aia.
Davvero vogliamo continuare a raccontare che le attuali indiscrezioni provenienti da qualche gola profonda del Dipartimento di Stato USA nuocerebbero all’amministrazione Obama?

Se una nazione volesse fare sapere ai nemici (vedi ad esempio le notizie relative all’Iran e al fatto che, in caso di attacco americano, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Giordania ed altri paesi islamici sarebbero in prima fila tra i co-belligeranti), ma soprattutto agli alleati cosa pensa di loro, fuori dai denti e senza il paludamento del minuetto e dell’ipocrisia diplomatica, cosa dovrebbe fare?

Magari favorire la diffusione di gole profonde e di portavoce telematici come Julian Assange. O no?

Bene. Qual è l’inequivocabile messaggio che lo Zio Sam consegna, tramite Wikileaks, all’alleato italico?

Quale messaggio ha provocato reazioni rabbiose e risentite del povero indignato Frattini, pronto ormai a bruciare sul rogo l’indiscreto Julian Assange?

Il messaggio è forte e chiaro: Berlusconi è un alleato infido e inaffidabile, lingua in bocca con l’altrettanto infido Gheddafi, con l’anti-israeliano Erdogan, con Putin (cui consegna un pericoloso controllo sull’approvvigionamento energetico italiano, al di fuori dell’alleanza atlantica). E non solo Berlusconi è infido e inaffidabile, ma anche incapace di governare, poco lucido, in cattive condizioni psico-fisiche e giunto ormai al capolinea.

Perciò prima gli italiani lo mandano a casa, meglio è.

Non serve a niente cercare di attutire il tremendo knock-out statunitense per mezzo delle insignificanti, leziose, tardive e niente affatto spontanee attestazioni di stima offerte da Hillary Clinton.
Fratello, è solo un uso postumo di vaselina. Postumo e, quindi, a bassissimo costo per chi lo fa e inutile per chi lo riceve.
Ma tutto questo, caro Silvio, tu lo sai molto bene. Ed è per questo che mastichi amaro, molto amaro, nel constatare che ormai “il re è nudo”.
Sei nudo, Silvio, e non basta qualche friabile foglia di fico per coprire la tua definitiva delegittimazione e l’invito dello Zio Sam ad andartene presto in malora, se vuoi evitare conseguenze ancor più spiacevoli delle presenti.

Vorrei perciò, alla luce di tutto quanto precede, darti alcuni fraterni consigli che spero – stavolta - vorrai seguire alla lettera o giù di li.

  1. Quando a luglio ti sono arrivati i nostri primi ammonimenti, invece di ascoltarli hai pensato di poter soffocare ogni libero confronto critico all’interno del PDL e di poter eludere la vigilanza di Grande Oriente Democratico & Company sul tuo operato. I variegati (e per te infausti) eventi di questi ultimi mesi (da luglio ad oggi) dovrebbero averti dimostrato che questa è una via sbagliata e senza uscita. Ergo, accetta di fare un paio di passi indietro e favorisci la nascita di un nuovo esecutivo che possa affrontare i problemi che tu non sei stato in grado nemmeno di sfiorare. Piantala di frignare che vuoi andare a nuove elezioni e lascia che venga approvata una nuova legge elettorale, meno truffaldina di quella che ti fa tanto comodo per governare con maggioranze indebite e gonfiate, a fronte di un consenso, il tuo, che è largamente minoritario nel Paese. Accetta una nuova legge sul conflitto d’interessi che stabilisca, ad esempio, che un detentore di grandi mezzi mediatici possa, al massimo, essere il leader di un partito, ma giammai assumere il ruolo governativo di ministro e men che mai di Presidente del Consiglio o di Presidente della Repubblica. In questa prospettiva, visto che i canali tradizionali da te detenuti (Retequattro, Canale 5 e Italia Uno) sono tuttora più importanti - per introiti pubblicitari e per audience - dei recenti canali digitali o satellitari, accetta di privarti di uno dei tre canali generalisti (anche il meno importante: Retequattro), in nome di quella “rivoluzione liberale e liberista” di cui ti sei riempito vanamente la bocca per anni. E in nome dei principi anti-trust tipici di ogni democrazia occidentale. Altro che quella truffa della legge Gasparri.

  1. Licenzia tutti i tuoi cortigiani/collaboratori servili e sciocchi. Se non ti sbrighi a liberartene, ti condurranno a rovina certa e, un momento prima del tuo crollo totale, saranno i primi ad accoltellarti alle spalle. Scusati con gli italiani (magari proprio a Porta a Porta di Bruno Vespa, dove pronunciasti le tue vane promesse) per non aver onorato i vari “contratti elettorali” con loro. Scusati con gli omosessuali per le tue battute discriminatorie degne di un bauscia brianzolo che ha alzato un po’ il gomito. Scusati con quelle donne italiane e straniere che si sentono umiliate dalle tue battute misogine e maschiliste e che ne hanno le scatole piene della tua bava senescente di satiro improbabile e grottesco. Non starò a farti la morale, perché non sono un moralista. Se ti piace scopare, scopa con chi ti pare e traine tutto il piacere che vuoi, ma non ti azzardare a riempire il Parlamento (italiano ed europeo) di mezze calzette il cui unico merito è quello di aver soddisfatto le tue bramosie senili.

  1. In questi giorni corre voce che Virginia Sanjust (te la ricordi, Virginia, in relazione ai tuoi riti di magia sessuale? ) sarebbe in procinto di fare approfondite confessioni sugli aspetti esoterico-magici dei suoi rapporti erotici con te e con il tuo ambiente. Subito si è sparsa anche la voce che qualcuno dei tuoi scagnozzivorrebbe farle chiudere la bocca per sempre, seppellendola in qualche ospedale psichiatrico senza via di uscita o facendole anche di peggio… Affrettati a smentire queste gravissime voci - alle quali io mi rifiuto di credere - che ti vorrebbero come mandante di qualche odioso crimine verso una creatura indifesa e già parecchio segnata dal suo incontro (nefasto) con te.

  1. Tieni al guinzaglio i tuoi cortigiani più screanzati. In particolare, fai presente allo pseudo-Fratello Denis Verdini che “me ne frego” lo va a dire a sua nonna o a qualcuna delle sue/tue puttane, non certo al Presidente della Repubblica, al cui rispetto istituzionale e personale (trattandosi per di più di un autentico galantuomo) è doverosamente tenuto. Altrimenti gliela insegniamo noi l’educazione, a suon di scheletri danzanti che uscendo dagli armadi allieteranno le sue già impegnative vicende processuali.

  1. Astieniti, almeno fintanto che ricoprirai la carica di Presidente del Consiglio dell’Italia Unita, dal metterti a sponsorizzare acriticamente i libridi Angela Pellicciari (da Risorgimento da riscrivere a L’altro Risorgimento a I Papi e la Massoneria, eccetera). Questa operazione ci offende particolarmente, in quanto massoni, ed è per questo che le dedichiamo qualche riga. Vedi, coloro a cui rivolgi i tuoi consigli editoriali, come i giovani alla festa del PDL in presenza della ministra Giorgia Meloni, non sanno che “sporca” operazione di revisionismo storico-culturale si nasconde dietro i tuoi subdoli suggerimenti. Cantando le lodi di “Risorgimento da riscrivere: liberali e massoni contro la Chiesa”, hai dato un chiaro saggio della tua nauseabonda ipocrisia. Come massone hai disonorato il tuo status e tradito i tuoi Fratelli (lo fai a cuor leggero, perché per te la massoneria è una scuola per Eletti/Illuminati riuniti in Elites che devono manipolare e guidare il popolo bue. E della Massoneria illuminista e risorgimentale, democratica, laica, socialista e libertaria non sai che fartene). Ma hai anche confermato che prendi costantemente per il c… i tuoi elettori. Non eri tu a parlare di “rivoluzione liberale” o “partito liberale di massa”? Certo che eri tu. E poi, per compiacere le gerarchie vaticane che puntellano il tuo potere reazionario, ti accodi adesso, belando, alle esecrazioni anti-liberali della Pellicciari? L’operazione di costei è chiara e si muove a cavallo del mondo leghista e degli ambienti più clericali e retrivi della Chiesa. Lo scopo è semplice. Delegittimare il Risorgimento, demonizzare i massoni e i liberali; celebrare i valori “vandeani” contro-rivoluzionari, esaltare l’alto magistero (si fa per dire) di Papa Pio IX, l’uomo che nel 1864, con l’Enciclica Quanta Cura e il famigerato Sillabo annesso, condannò la modernità, la democrazia, il liberalismo, il socialismo, la libertà di pensiero, di coscienza e di religione. Sì, anche quella libertà di religione di cui adesso il Magistero curiale si riempie la bocca, rivendicandola per sé in taluni contesti ostili. E tu, caro Fratello Silvio, Principe degli Ipocriti, di giorno fiancheggi l’operazione anti-risorgimentale, anti-liberale e anti-massonica della Pellicciari, chinandoti a baciare le sacre pantofole dei tuoi amici di Curia e titillando la vanagloria leghista; di notte, poi, bestemmi, ti scateni e celebri i tuoi privati e occulti riti massonici. Per tacere dei riti di raffinata magia sessuale pagana, alternati a più prosaiche ritualità pecorecce del tipo Bunga-Bunga. Bene, bravo, bis ! E complimenti per la coerenza.

  1. Visto che ti spacci per uno statista autorevole, caro Fratello, inizia a far sentire la tua voce in Europa, specie in Germania, relativamente alla crisi che ha colpito Grecia e Irlanda. Fatti valere e dichiara che sai benissimo chi c’è dietro le manovre macro-economiche che hanno messo in ginocchio alcuni paesi europei. Dichiaralo anche ai cittadini italiani, che non sono dei minorati e hanno diritto di sapere. A chi giova, in funzione delle esportazioni, una svalutazione dell’euro? E chi ha guadagnato dalle operazioni che hanno coinvolto Irlanda e Grecia? Chi continuerà a guadagnarci? C’è un nesso tra tutto ciò e l’incazzatura che Barack Obama si è preso recentemente con Angela Merkel? Se sei uno statista, hai capito di che parlo e agirai conseguentemente. Anche appoggiando l’ipotesi Tremonti di lanciare degli euro-bond: finalmente dal tuo Super-Ministro una proposta condivisibile e lungimirante, invece della solita politica grigia di tagli, lacrime e sangue, senza alcun rilancio del sistema produttivo.

Allora, caro Fratello, se stavolta sarai meno insipiente dell’altra sarà meglio per tutti. E soprattutto per te.

Ci sono però buone ragioni per farci credere che rimarrai fermo in una posizione di gelosa conservazione della massima poltrona di Palazzo Chigi. Cercherai di comprarti qualche parlamentare con lo stesso spirito con cui, nella tua vita, hai sempre usato in modo assai spregiudicato il denaro. E te ne andrai alla conta del 14 dicembre, in Parlamento.

Ecco, ti annuncio ufficialmente una cosa: se noi di Grande Oriente Democratico volessimo farti prendere la sfiducia, la prenderesti sicuramente - anche al Senato – e saresti costretto un minuto dopo ad andare al Quirinale con la coda fra le gambe.
Ma questo mi dicono che già lo sai, anche a partire da alcune notizie contenute nella sezione
Comunicazioni dei lettori/visitatori sul sito www.grandeoriente-democratico.com e riprese da Dagospia il 6 dicembre.

Però.

Però, caro Fratello, perché farti “cadere” adesso e de-responsabilizzarti dal dovere di governare?

E’ importante che tu prenda atto della debolezza della tua maggioranza e ne tragga le conseguenze, facendo due passi indietro e, dopo vari atti di contrizione, attrizione e penitenza, guadagnati almeno una semi-assoluzione, magari ritirandoti a vita privata o, al massimo, restando il Padre Nobile (si fa per dire) del PDL (riformato in senso democratico), senza più aspirare a ruoli “monarchici” all’interno e istituzionali all’esterno (finché avrai tutte le tv, i giornali e le case editrici che hai attualmente, non mi sembra il caso).

Ma se continuerai a recitare il ruolo della vittima, pronto a denunciare immaginari ribaltoni e a pretendere l’equiparazione tra un eventuale voto di sfiducia e il reato di Lesa Maestà, ecco: in questo caso, a chi mi chiedesse consiglio, suggerirei: dategli la fiducia, fatelo continuare nella sua opera di (mal) governo. E’ il miglior modo per aprire definitivamente gli occhi di chi ti ha votato, spesso in buona fede.
Fai. Cimentati, fra qualche tempo, con l’avanzare di una preoccupante, ulteriore crisi macro-economica incombente sull’Europa.

Vuoi governare?

Mostra che cosa sai fare, in presenza di turbolenze speculative dagli esiti imponderabili. Metti mano a vere riforme, ad populum e non ad personam.

Oppure, se non sei in grado, levati dalle scatole!

In definitiva, comunque, sei destinato a stare sulle spine sino all’ultimo minuto prima delle votazioni del 14 dicembre. Noi Massoni, lo sai meglio di me, siamo imprevedibili. Magari all’ultimo momento potremmo concludere che sia bene che tu esca sfiduciato comunque.

Perciò, caro Fratello Silvio, nei prossimi giorni passerai inevitabilmente diverse notti insonni…

E’ tutto, o quasi.

Come Massone del Grande Oriente d’Italia e come leader di Grande Oriente Democratico (un movimento interno al Goi, come tu sai, che è composto da persone posizionate a destra, a sinistra e al centro), posso solo auspicare che tu esca presto di scena e che i futuri spazi politici siano occupati da nuovi e più democratici schieramenti: un centro-destra de-berlusconizzato, moderno e pluralista con Fini, Casini e Rutelli; un centro-sinistra totalmente inedito e orgoglioso della propria nuova identità: laica, libertaria, riformista, liberal-socialista, se possibile. Anzi, per l’Italia, l’obiettivo di un centro-sinistra così è non solo possibile, ma assolutamente necessario e urgente.

Ti invio nel frattempo il mio Triplice Fraterno Abbraccio e Ti saluto, caro Fratello Silvio.

GOOD NIGHT AND GOOD LUCK!

P. S. Come individuo che personalmente ha deciso di impegnarsi ad aiutare il centro-sinistra, insieme ad altri (numerosi) liberi muratori di G.O.D. (cioè del G.O.I.) e di altre comunioni massoniche italiane, nonché insieme ad altre/i concittadine e concittadini non-massoni, ho provveduto a costituire il Movimento “Democrazia Radical Popolare” (www.democraziaradicalpopolare.it ).

Di esso si parlerà un bel po’ nei prossimi giorni.
Non si tratta di un partito che voglia presentarsi alle prossime elezioni.
Non si tratta affatto di un partito.

Esso tenterà di proporsi come il filo conduttore e il trait d’union tra tutti i diversi partiti e le diverse anime del centro-sinistra, per “riunire ciò che è sparso”, come diciamo noi Fratelli, e per traghettare, da ambienti una volta gravitanti nel centro-destra, nuovi e decisivi consensi a beneficio di chi intende candidarsi a governare il Paese con ben altri presupposti dal velleitarismo parolaio di marca berlusconiana.

A questo proposito, in chiusura di questa Lettera N°2, ho il piacere di annunciare che sarà presto pubblicata una Lettera Aperta n.1 ai Dirigenti e alla Base del Centro-Sinistra italiano, che avrà i connotati di una vera e propria scossa elettrica.

Con questa anticipazione: non si possono concepire alleanze con i “terzi poli”, con tizio o con caio, se non si sono tracciati i confini della propria identità progettuale.

Prima di ogni altra cosa, il Partito Democratico deve guadagnare coraggio e capacità di iniziativa, tessendo attorno a sé le fila di una serie di alleanze alla sua sinistra e al suo fianco.
Prima ancora di dialogare verso il centro, e sempre ammesso che questo “dialogo centrista” abbia un senso anche oltre l’ipotesi di un governo contingente di solidarietà nazionale in questa legislatura, nel dopo-Berlusconi.

Occorre attirare di nuovo a sinistra tutti quei socialisti costretti alla diaspora (verso Berlusconi o verso l’astensione dal voto, soprattutto) dopo tangentopoli e la fine del PSI e che masticano amaro quando gli si prospetta un’alleanza con Di Pietro. A costoro andrà spiegato che Di Pietro agì comunque (da PM) contro un sistema corrotto e troppo costoso per la collettività, che non avrebbe in ogni caso potuto durare a lungo. A Di Pietro bisognerà far notare che la tradizione del socialismo democratico italiano si è sentita perseguitata e devastata da inchieste che, talora, è potuto sembrare non separassero bene il grano dal loglio. Come se si volesse gettare via il bambino insieme all’ acqua sporca.

Agli ex-democristiani del PD bisognerà parlare chiaro: o stanno dentro per realizzare un grande partito di centro-sinistra laico, libertario e moderno, altrimenti seguano la scia di Paola Binetti e vadano a pascolare le proprie fisime confessionali altrove.
Si possono mettere in politica molti valori di base del cattolicesimo e del cristianesimo (capacità di integrazione dei diversi, altruismo, generosità, compassione verso gli “ultimi”, integrità morale, eccetera) ma questi valori sono tipici di chi ha una fede adulta. Coloro che sono ancora spiritualmente bambini e sentono di dover obbedire ciecamente e acriticamente a Mamma Curia, raggiungano la Binetti, Volonté e Buttiglione o addirittura i vari Roccella, Quagliarello, Lupi e altri della lobby clericale italiota.

Ma non stiano a rompere l’anima nel PD, sempre un po’ dentro e un po’ fuori, sempre in procinto di varcare il Rubicone per ricongiungersi agli altri amati lacerti della tradizione democristiana.
Il PD non deve essere né socialista, né radicale, né democristiano, né liberale: piuttosto una nuova sintesi di tutte queste importanti storie politiche.

L’attuale, maggiore partito di opposizione, dovrebbe anche aiutare la rigenerazione di tutte le realtà politiche alla sua sinistra; dialogare con i più vivaci movimenti della società civile: popolo viola, movimento a 5 stelle, etc. Inoltre, dovrebbe essere lo stesso PD a calendarizzare al più presto le primarie. Invece di rimandarle. Per paura di che?

Così come dovrebbe essere lo stesso Bersani a lanciare Nichi Vendola come candidato del PD per l’intera coalizione. Vendola è un candidato pulito, colto, capace, onesto e carismatico: una risorsa per tutto il centro-sinistra, ma soprattutto per un PD che voglia recuperare l’entusiasmo di chi non va più a votare, ma un tempo votava PDS e poi DS. Bersani ha l’occasione di rafforzarsi come segretario del principale partito del futuro governo del Paese, una carica/funzione che va distinta da quella del leader di coalizione.

Ma su ciò avremo modo di tornare molto presto, con dovizia di analisi, ragionamenti, proposte, prospettive e progetti concreti. Per convincere gli italiani. E vincere, naturalmente.

Per chiudere, vale quanto già detto nel P.S. della Lettera Aperta n.1 al Fratello Silvio Berlusconi del 26 luglio 2010: sarà meglio per qualunque scagnozzo al soldo del Fratello Gustavo Raffi o del Fratello Silvio Berlusconi tenersi a debita distanza da ciascuno di noi e dei nostri cari. Com’è noto, mordiamo…


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permalink | inviato da Senzapretese il 9/12/2010 alle 23:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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